L’arte del fotografo: 3 doti che un bravo ritrattista deve possedere

La fotografia d’arte

Ci sono tanti fotografi che, professionalmente, sono degli ottimi ritrattisti. Tuttavia, anche il migliore di essi non è detto che sia definibile come fotografo ritrattista d’arte.

Questo perché la fotografia d’arte richiede della capacità specifiche oltre al pacchetto di competenze proprio di un fotografo professionista.

L’arte del fotografo: le doti principali del buon ritrattista

A prescindere dalle skill e dalle attrezzature a disposizione del fotografo, ci sono 3 doti che un ritrattista dovrebbe possedere per poter inscrivere le sue stampe nel dominio dell’arte.

1. Essere consapevole della propria visione come artista

C’è un confine ben preciso che separa la ritrattistica fotografica (che è mera riproduzione della realtà) dalla ritrattistica fotografica d’arte (che è riproduzione della realtà secondo l’interpretazione soggettiva del fotografo artista).

Il motivo alla base di questa differenziazione lo si può spiegare molto semplicemente: il soggetto della ritrattistica d’arte, per quanto possa sembrare assurdo, non è quello catturato dall’obiettivo.

Foto artistica di Ronn Moss, ad opera del fotografo professionista Diego Santangelo.

Nell’ambito della ritrattistica d’arte, infatti, il soggetto è il fotografo stesso, che trasferisce la sua identità, la sua soggettività, la sua visione, le sue idee e le sue emozioni sulla persona fotografata.

Il ritrattista vede nella fotografia d’arte uno strumento per fare un’operazione di introspezione su se stesso, e nello stile fotografico che emerge da tutti i suoi lavori il ritratto completo della sua personalità.

2. Essere in grado di creare una dimensione rituale

La sessione in cui avviene un ritratto fotografico artistico non può essere ricondotta a un mero click tra il fotografo e la persona ritratta. Affinché si possa parlare di fotografia d’arte, infatti, l’incontro tra le parti
deve rientrare in una dimensione rituale.

Il fotografo, prima di effettuare lo scatto, deve essere in grado anche in poco tempo di comprendere la personalità e la sensibilità della persona da ritrarre, di scoprire i suoi punti deboli e i suoi punti di forza, di arrivare a conoscere la sua storia di vita attraverso poche e semplici domande.

Fotografia artistica di Koulibali, ad opera del fotografo professionista Diego Santangelo.

Inoltre, è di fondamentale importanza che la persona da fotografare si senta messa a proprio agio, libera di esprimersi in ogni sua sfaccettatura senza inibizioni di alcuna sorta. In tal senso, è necessario, attraverso un uso sapiente di luci e musica d’ambiente, creare un’atmosfera che non faccia sentire la persona da ritrarre troppo sotto pressione, o “sotto i riflettori” (ovviamente, a meno che non lo desideri espressamente!).

3. Conferire valore di unicità all’opera fotografica

Un ritratto fotografico, a meno che non ne siano richieste espressamente più copie al momento della stampa da parte del committente, dovrebbe restare un pezzo unico, che non ha eguali.

Infatti, come ogni opera d’arte che si rispetti, anche un ritratto d’arte unico, con il tempo, acquisisce pregio e valore, in quanto testimonianza concreta della creatività di un artista.

Tuttavia, soprattutto nel caso di ritratti a personalità note, ci potrebbe essere la tentazione da parte del fotografo motivato dal lucro di fare più riproduzioni della stessa stampa.

Foto artistica di Elisabetta Gregoraci, ad opera del fotografo professionista Diego Santangelo.

È chiaro, però, che un numero di riproduzioni troppo elevato potrebbe svilire il valore artistico di un
ritratto. In ogni caso, è bene che il fotografo sia sempre consapevole che, per quanto alta potrebbe essere la richiesta nei confronti di una stampa, a monte egli dovrebbe prevedere sempre una “tiratura limitata”, ovvero un numero preciso di riproduzioni che danno indicazioni sulla loro disponibilità sul mercato.

Il numero di stampe realizzate dall’artista deve essere sempre chiaro e dimostrabile: per far sì che quella foto abbia un suo “valore artistico” non devono esserci troppi pezzi disponibili.

Regalati o regala un ritratto fotografico d’arte esclusivo

Se sei interessato alla fotografia d’arte, ne apprezzi la bellezza estetica e ne comprendi la dimensione di “investimento di valore”, puoi regalare o regalarti un ritratto fotografico d’arte realizzato da Diego Santangelo, talentuoso regista e fotografo dei famosi.

Santangelo vanta nel novero dei ritratti realizzati nel corso della sua carriera volti noti come quelli di alcuni calciatori ed ex calciatori del Calcio Napoli, celebrities televisive nazionali e internazionali, ed altre personalità di spicco del panorama napoletano e nazionale.

La foto artistica di Lorenzo Insigne, opera del fotografo professionista Diego Santangelo.

Tra le tipologie di ritratto fotografico realizzabili vi sono quello individuale, quello maternity, quello di famiglia e quello business.

Dove vengono realizzati i ritratti?

Il set per ritratti fotografici d’arte si trova presso i Diego Santangelo Studios, nel cuore del centro storico di Napoli, ma non è escluso che il committente possa richiedere una sessione fotografica in una location di sua scelta.

Cosa riceverò alla fine della sessione fotografica?

Una stampa fotografica fine art su carta Baryta in bianco e nero consegnata con passepartout in cartoncino avorio da 2,5mm firmato e numerato a mano dall’autore, messa in cornice Guggenheim a cassetta.

Qual è il costo per un ritratto?

Il costo varia a seconda della tipologia di ritratto. Per maggiori informazioni puoi visitare la sezione dedicata ai servizi.

Per i servizi di ritratti a Napoli clicca qui: https://www.diegosantangelo.com/ritratti-fotografici-napoli

Quando sono attive le sessioni fotografiche?

Ogni sabato dalle 9 alle 18, previa prenotazione.

Come posso prenotare una sessione?

Puoi prenotare la sessione fotografica direttamente sul sito web entrando nella sezione dedicata alla tipologia di ritratto preferita, senza versare alcun anticipo.

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