“Borgo Parrini”: la piccola Barcellona della Sicilia Occidentale

“Borgo Parrini”: la piccola Barcellona della Sicilia Occidentale

Se volete vivere le atmosfere di Barcellona, senza spostarvi dall’Italia, dovete assolutamente vedere Borgo Parrini.

Una foto di una casa di "Borgo Parrini", la piccola Barcellona della Sicilia Occidentale.

È un piccolo villaggio, frazione del comune di Partinico, in provincia di Palermo, che affascina con i suoi colori pastello e le sue abitazioni che ricordano la Spagna quanto la Grecia.

Borgo Parrini: due passi a piedi tra arte e storia

Borgo Parrini è forse la località turistica che maggiormente è stata oggetto dell’interesse di travel blogger e artisti della fotografie ed è molto rappresentata dai profili Instagram di tutto il mondo.

È una tappa che non può mancare per chi sta seguendo un itinerario turistico nella Sicilia Occidentale. Si visita a piedi, perché si tratta di un piccolo borgo, ed è possibile parcheggiare prima dell’ingresso.

Si visita in circa un’ora ed è possibile visitare le case dall’interno, salendo anche in terrazza per fare meravigliose foto dall’alto.

Un Borgo con due anime: tradizione e innovazione nei suoi fantastici colori

Oltre alla chiesa antica e alle bellezze storiche, il Borgo è ammirato per i suoi murales, come quello, meraviglioso, dedicato a Frida Kahlo: ha quindi due anime, una molto antica, e una recente.

Murale di Frida Kahlo nel noto Borgo Parrini.

Il borgo nasce intorno al ‘500. Parrini, in siciliano, significa “preti” o “frati”, e il borgo nasce infatti attorno ad un monastero gesuita.

Nel ‘700, invece, il borgo divenne di un principe francese, che ne fece un’impresa agricola. In seguito, divenne quasi totalmente disabitato, e sede solo degli abitanti dei paesi vicini, che ne ammiravano la qualità delle pizzerie tradizionali, ma aggirandosi in un silenzioso borgo fantasma.

Circa una decina di anni fa, gli ultimi abitanti hanno lasciato il posto per un’operazione turistica ed artistica. È allora che Parrini è stata oggetto di una riqualificazione, e di un restauro che ricorda forme e colori dell’architetto spagnolo Gaudì.

I Campanili di Borgo Parrini e le suggestioni di un genio visionario

L’idea è dell’imprenditore locale Giuseppe Gaglio, e dell’associazione “I campanili di Borgo Parrini”. Gaglio, appassionato di arte espressionista e surrealista, ha infatti contribuito con quella che lui chiama Officina Della Cultura, ovvero un centro culturale che comprende un educafè.

Officina Della Cultura, ovvero un centro culturale che comprende un educafè.

Non solo Arte: anche turismo gastronomico

Le pizzerie caratteristiche sono ancora presenti, e i turisti possono assaggiare i cibi locali (in delle tre pizzerie: “Nu Parrinaru”, “U Vota e Sbota a Stidda” o “La Borgatella”), e danno la possibilità di assaggiare la pizza siciliana, diversa da quella che si può assaggiare a Napoli, ma anche da quella del Nord Italia o da quella diffusa negli Stati uniti: una ricetta originale da non perdere.

Inoltre, sarà possibile usufruire dei prezzi concorrenziali tipici della zona, immersi in queste atmosfere catalane, tra maioliche, ceramiche, citazioni di scrittori e poeti, mosaici coloratissimi.

Autore:

Nath Bonnì, in arte Irriverender, Architetto, Docente, Saggista di Architettura e Design, Travel Blogger. Ama
scrivere di architettura, e si occupa di formazione su programmi di modellazione 3D e rendering e preparazione per i test d’ingresso di architettura e design.

Fonti:

Borgo Parrini, Partinico: dove si trova, come arrivare e cosa vedere (triscinamare.it)
Partinico, la rinascita di Borgo Parrini: aperto centro culturale per scommessa e amore di un
imprenditore – partinicolive

Partinico, la rinascita di Borgo Parrini: aperto centro culturale per scommessa e amore di un
imprenditore – partinicolive

Borgo Parrini. Un piccolo e colorato borgo siciliano. (ilcassettodellepiccolecose.it)

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